3 giorni ai piedi del Cervino

La misteriosa cappella di Gilliarey - Foto di Gian Mario Navillod.
La cappella di Gilliarey – Foto di Gian Mario Navillod.

Tre giorni nella Valle del Cervino: una notte sul lago e una in rifugio, nuoto nel Lago del Dragone a quasi tremila metri di quota mentre gli stambecchi osservano stupiti.

Museo Etnografico di Triatel (Torgnon) - Foto di Gian Mario Navillod.
Museo Etnografico di Triatel (Torgnon) – Foto di Gian Mario Navillod.

Attraverso il villaggio medievale di Triatel, cammino nel bosco fino alle cascate del Torrente Petit-Monde e risalgo la valle fino al laghetto dove nuotano i germani reali.

Lago sul Torrente Petit-Monde (presa della centrale idroelettrica di Torgnon) - Foto di Gian Mario Navillod.
Lago sul Torrente Petit-Monde (presa della centrale idroelettrica di Torgnon) – Foto di Gian Mario Navillod.

Attraverso la foresta di larici odorosa di resina, seguo le tracce dei cervi, dietro un muretto il panorama di apre e vedo il Cervino dietro la cappella di Gilliarey dove ogni anno si accende il fuoco del solstizio d’estate.

Tramonto a Gilliarey, un luogo magico - Foto di Gian Mario Navillod.
Tramonto a Gilliarey, un luogo magico – Foto di Gian Mario Navillod.

Cammino in alta montagna tra l’azzurro del cielo e gli ultimi larici fino alla diga di Cignana dove Giovanni Paolo II si fermò in meditazione. Dormo al rifugio Barmasse sopra il grande lago.

Rifugio Barmasse e Diga di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Rifugio Barmasse e Diga di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

Primo giorno

  • 10 chilometri di cammino
  • 850 metri di dislivello positivo
  • 200 metri di dislivello negativo
Diga e cappella di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Diga e cappella di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

Cammino sul lungolago, tocco la cappella che ricorda il villaggio sommerso dalle acque, salgo tra mirtilli e rododendri e saluto le ultime costruzioni dell’uomo.

Cappella di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Cappella di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

Luca Zavatta ha camminato in questo vallone selvaggio e dice che è l’escursione più bella della valle del Cervino.

Punta Cian e nevaio sotto il Col de Fort - Foto di Gian Mario Navillod.
Punta Cian e nevaio sotto il Col de Fort – Foto di Gian Mario Navillod.

L’alta quota rallenta il mio passo, il cuore batte forte, lascio il regno delle piante ed entro in quello delle rocce e delle nevi. Attraverso rocce montonate e pietraie, rinfresco i piedi nell’acqua gelata del lago di Balanselmo, tocco il Bivacco Manenti e dormo ai 2900 metri del Rifugio Perucca.

Le bandiere del rifugio Perucca-Vuillermoz - Foto di Gian Mario Navillod.
Le bandiere del rifugio Perucca-Vuillermoz – Foto di Gian Mario Navillod.

Secondo giorno

  • 9 chilometri di cammino
  • 850 metri di dislivello positivo
  • 150 metri di dislivello negativo
Stambecchi al pascolo e diga di Cignana - Foto di Gian Mario Navillod.
Stambecchi al pascolo e diga di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.

Mi sveglio in compagnia degli stambecchi, cerco il génépy tra le morene, le grandi ali del gipeto fendono l’aria giocando con il vento.

Piccolo Cervino e Breithorn dalla Motta di Plété Occidentale - Foto di Gian Mario Navillod.
Piccolo Cervino e Breithorn dalla Motta di Plété Occidentale – Foto di Gian Mario Navillod.

Salgo alla finestra di Cignana sulle orme degli escursionisti che percorrono il Tour del Cervino, in fondo alla valle scintillano i ghiacciai del Monte Rosa. Tocco gli alpeggi abbandonati e annuso l’orchidea che profuma di vaniglia.

Monte Cervino dall'inizio del sentiero per il Bec Pio Merlo - Foto di Gian Mario Navillod.
Monte Cervino dall’inizio del sentiero per il Bec Pio Merlo – Foto di Gian Mario Navillod.

Attraverso il campo di golf a 18 buche più alto d’Italia e guardo il Cervino/Matterhorn da Cervinia, dove il jet set si gode il fresco. Ritorno alla civiltà, più libero e più forte.

Terzo giorno

  • 13 chilometri di cammino
  • 400 metri di dislivello positivo
  • 1300 metri di dislivello negativo

I costi per i turisti fai da te

Benvenuti in Valle d’Aosta, buone vacanze ai piedi del Cervino.

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