Laghi & Libertà (4 giorni e tre notti)

Santuario e Rifugio del Miserin (Champorcher) - Foto di Gian Mario Navillod.
Santuario e Rifugio del Miserin (Champorcher) – Foto di Gian Mario Navillod.
Santuario e Lago Miserin - Foto di Gian Mario Navillod.
Santuario e Lago Miserin – Foto di Gian Mario Navillod.

Quattro giorni libero dalle auto tra i laghi del Parco del Mont Avic.

Dormo nel silenzio del bivacco, scopro i sapori dell’alta montagna, mi tuffo nei laghi più belli della Valle d’Aosta.

Giorno 1

Arrivo in Valle d’Aosta, visita del museo delle Alpi al Forte di Bard e pernottamento al bivacco Egidio Borroz/Rotary della Valle Clavalité.

Forte di Bard – Foto di Gian Mario Navillod.
Forte di Bard – Foto di Gian Mario Navillod.
  • Visita al Borgo, al Forte e al Museo delle Alpi (entrata 8 euro)
  • pranzo al sacco o in ristorante tipico (5-25 euro)
Valle di Clavalité – Foto di Gian Mario Navillod.
Valle di Clavalité – Foto di Gian Mario Navillod.

Trasferimento da Bard alla Val Clavalité di Fenis (40 km – 1h00)

  • A piedi 7 km dislivello: +700 m -100 m arrivo al Bivacco Borroz/Rotary)
  • cena e pernottamento nel bivacco autogestito: assaporo la cena vegana/vegetariana nel silenzio della montagna, mi sveglio ai primo raggi di sole e assaporo l’aroma del tè prima della partenza verso il rifugio Miserin (cena, pernottamento e colazione 20 euro).

Giorno 2

Dalla Clavalité al Lago e al Rifugio Miserin  (A piedi 3h30 – 7 km dislivello: +800 m – 350 m)

Interno del Bivacco Borroz – Foto di Gian Mario Navillod.
Interno del Bivacco Borroz – Foto di Gian Mario Navillod.
La marmotta (Marmota marmota) del Lago Miserin - Foto di Gian Mario Navillod.
La marmotta (Marmota marmota) del Lago Miserin – Foto di Gian Mario Navillod.
  • Dal Bivacco Borroz al Col Fénis (2857 m)
  • Pranzo al sacco (5 euro)
  • Lago Pontonnet, Lago Bianco e Lago Nero di Champorcher, Lago Miserin
  • Santuario del Lago Miserin
  • Rifugio Miserin, passeggio sul bordo del lago scaldato sole, assaporo le specialità del Rifugio, ascolto la voce del vento (cena, pernottamento e colazione 50 euro/pax)

Giorno 3

Lago Bianco nel Parco del Mont Avic – Foto di Gian Mario Navillod.
Lago Bianco nel Parco del Mont Avic – Foto di Gian Mario Navillod.
Ricerca dell'equilibrio al Lago Miserin - Foto di Gian Mario Navillod.
Ricerca dell’equilibrio al Lago Miserin – Foto di Gian Mario Navillod.

Dal Rifugio Miserin al Rifugio Barbustel nel Parco del Mont Avic (A piedi 4h45 – 12 km, dislivello: +1000 m -650 m)

  • Lago Giasset, Lago Raté,
  • Pranzo al sacco (5 euro)
  • Lago Vernoille, Lago Muffé
  • Colle del Lago Bianco (2309 m), Lago Bianco, Lago Nero, Rifugio Barbustel cena, seguo i passi del Re Cacciatore, ascolto il volo dei gracchi, mi perdo immerso nella bellezza dei laghi (pernottamento e colazione 50 euro/pax).

Giorno 4

Scendendo dal Lago Miserin - Foto di Gian Mario Navillod.
Scendendo dal Lago Miserin – Foto di Gian Mario Navillod.

Dal Rifugio Barbustel alla Valle Clavalité (A piedi 4h30 – 13 km, dislivello: +500 m -1200 m)

  • Rifugio Barbustel, Lago Cornuto, Gran Lago, Lago Leità, Colle Mézove (2613 m)
  • Pranzo al sacco (5 euro)
  • lago Magheron, vallone di Savoney, Valle Clavalité

Rientro in Clavalité carico di emozioni, negli occhi la bellezza dell’azzurro dei laghi, nel cuore la libertà dell’alta montagna .

Quanto costa a persona questa vacanza di 4 giorni in Valle d’Aosta?

Colori autunnali al Lavodilec di Fenis - Foto di Gian Mario Navillod.
Colori autunnali al Lavodilec di Fenis – Foto di Gian Mario Navillod.
  • vitto & alloggio da 140 a 160 euro/pax
  • ingresso al museo delle Alpi da 4 a 8 euro/pax
  • Se non siete turisti fai-da-te occorre aggiungere le spese dell’agenzia di viaggio.
  • Se desiderate essere accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica trovate i costi qui.

E per gli amici meno sportivi consiglio un buon libro ed il dolce far niente italiano al fresco tra le montagne della Valle d’Aosta.

Buone vacanze.

20 laghi in 4 giorni.

  1. Bacino Clavalité,
  2. Lago Pontonnet,
  3.  Lago Bianco di Champorcher,
  4. Lago Nero di Champorcher,
  5. Lago Miserin,
  6. Lago Rifugio Dondena
  7. Lago Giasset,
  8. Lago Raty superiore,
  9. Lago Raty inferiore,
  10. Lago Vernoille,
  11. Lago Muffé,
  12. Lago Vallette,
  13. Lago Bianco di Champdepraz,
  14. Lago Nero di Champdepraz,
  15. Lago Cornuto,
  16. Gran Lago,
  17. Lago della Leità,
  18. Lago della Gran Betassa IX
  19. Lago della Gran Betassa VIII,
  20. Lago Margueron.

La lista della spesa

Se ho dimenticato qualcosa nessun problema, a tutto c’è rimedio,  prima di partire però può essere utile scorrere questa piccola lista della spesa per controllare di non aver dimenticato nulla.

Vecchi scarponi e spray impermeabilizzante - Foto di Gian Mario Navillod.
Vecchi scarponi e spray impermeabilizzante – Foto di Gian Mario Navillod.
  1. Gli scarponi: prendo quelli usati, che si sono adattati al mio piede, prima di partire gli do una spruzzatina di impermeabilizzante, mi terranno i piedi asciutti se attraverserò pascoli coperti di rugiada e mi daranno coraggio se ho paura degli animali striscianti. Le scarpe da trail sono molto più leggere ma camminare con i piedi bagnati non è molto confortevole. Non porto scarponi nuovi: camminare con le vesciche sarebbe un ricordo indimenticabile ma non per questo piacevole;
  2. sandali da escursionismo/scarpe leggere – per quando si tolgono gli scarponi;
  3. le calze: almeno due paia, prendo quelle che ho testato con i miei scarponi, un paio si indossa, l’altro si lava;
  4. mutande e reggiseno: almeno due paia, uno si indossa, l’altro si lava;
  5. la maglietta: almeno due paia, in fibra sintetica tiene il sudore lontano dalla pelle, una si indossa, l’altra si lava;
  6. i pantaloni: almeno due paia, un paio leggero per camminare e un paio più pesante. La sera in alta montagna fa freddo, se c’è vento fa molto freddo. Se voglio indossare i pantaloni corti mi ricordo che non proteggono dagli insetti volanti e dai raggi del sole e che dovrò aggiungere un po’ di crema solare al bagaglio;

    Il lago Miserin a fine giugno 2019 - Foto di Gian Mario Navillod.
    Il lago Miserin a fine giugno 2019 – Foto di Gian Mario Navillod.
  7. I pile: almeno due, uno si indossa, l’altro si lava;
  8. La giacca a vento: protegge dall’acqua in caso di pioggia, protegge dal vento quando fa freddo;
  9. Un cappello di pile per proteggere dal vento, un cappello da pescatore per proteggere dal sole, un paio di guanti di pile per tenere al caldo le mani;
  10. un costume da bagno – se voglio fare il bagno nei laghi;
  11. un asciugamano – per asciugarsi dopo il bagno e la doccia in rifugio – io ne uso uno piccolo, tiene meno spazio nello zaino;
  12. Un sacco-lenzuolo per dormire in bivacco/rifugio;
  13. Occhiali da sole, crema solare e fazzolettini di carta per soffiarsi il naso e detergere la parte opposta in caso di necessità impellenti;
  14. Spazzolino da denti, dentifricio, filo interdentale, un pezzo di sapone per lavare il corpo e gli indumenti, alcune spille da balia per stendere ad asciugare il bucato;
  15. Cascata del torrente Clavalité di Fenis - Foto di Gian Mario Navillod.
    Cascata del torrente Clavalité di Fenis – Foto di Gian Mario Navillod.

    I farmaci di cui ho bisogno;

  16. Cellulare, caricabatterie e/o power bank. Attenzione, alcuni tratti dell’itinerario non sono coperti dalla rete telefonica;
  17. Macchina fotografica – facoltativa se ho il cellulare;
  18. Frontalino – facoltativo se ho il cellulare;
  19. Qualcosa da leggere – facoltativo se ho il cellulare;
  20. Almeno un litro e 1/2 di acqua;
  21. I miei generi di conforto – cioccolato, caramelle, frutta secca;
  22. Lo zaino da almeno 50 litri con cover impermeabile per il bagaglio e il cibo del primo giorno.

Si porta nello zaino il cibo per la cena del primo giorno (spaghetti al pomodoro vegani o risotto vegetariano ai formaggi), la colazione (tè, pane, miele e marmellata) e il pranzo di quello successivo (parmigiano reggiano e taralli ai semi di finocchio). Mi ricordo di lasciare un po’ di spazio nello zaino per il cibo.

Shopping list

  1. In Clavalité sotto il Col Fenis a fine giugno 2019 - Foto di Gian Mario Navillod.
    In Clavalité sotto il Col Fenis a fine giugno 2019 – Foto di Gian Mario Navillod.

    Mountain hiking boots: the ones I have been using for a while, that fit my feet, before leaving I would spray some waterproof solution, they will keep my feet dry if the morning grass is wet and they will courage me strength if I fear snakes. Ultra-trail shoes are much lighter, but walking with wet feet is not very pleasant. I would not bring new mountain hiking boots: walking with blisters would be an unforgettable memory, but not very pleasant;

  2. Robust sandals/lightweight shoes – for when we are not wearing the mountain hiking boots;
  3. Socks: at least two pairs, I will bring the one with which I tested my hiking boots, bring one pair to wear while you wash the second one;
  4. Underwear and bras: at least two pairs, one to wear while you wash the second one;
  5. T-Shirt: at least two pairs, the synthetic fiber keep the sweat away from the body, one to wear, the other to wash;
  6. Trousers: at least two pairs, a light one to walk and a heavier one. During the night in the mountain is usually cold, and if windy it is even colder. If I want to wear shorts I have to keep in mind that they will not protect me from insects and sun, so I would have to add a bit more sun cream to my luggage;
  7. Polar fleece sweater: at least two pairs, one to wear while you wash the second one;
  8. The wind proof jacket: it protects from water while raining, from the wind when the temperature as it drops;
  9. Polar fleece hat to protect from the wind, a fisher hat to protect from the sun, a pair of gloves to keep the hands warm;
  10. A swimming suit: just in case I want to bathe in a lake;
  11. A towel: to dry me up after the bath or the shower in the hut – I use a small one, takes less room in the backpack;
  12. A Sleeping bag liner to sleep in the bivouac/hut;
  13. Sunglasses, sun scream and tissues to blow my nose and to face unexpected any urgent body needs;
  14. Toothbrush, toothpaste, dental floss, a piece of soap to wash body and clothes, some safety pins to hang the clothes after washing;
  15. Any medicines I need;
  16. Cellphone, phone charger and/or power bank. Note, some areas of the trail might not be covered by cellular network;
  17. Camera – not compulsory if I have a smartphone;
  18. Headlight – not compulsory if I have a smartphone;
  19. Something to read – not compulsory if I have a smartphone;
  20. At least 1,5 liters of water;
  21. My guilty pleasures – chocolate, candy, dried fruit;
  22. The backpack needs be of at least 50 liters volume with waterproof cover and the food for the first day.
Call Now Button